Cosa fare in caso di cefalea nel bambino

La cefalea nel bambino

La cefalea colpisce circa 10 bambini e adolescenti su 100. La prima grande distinzione è tra cefalee primarie e cefalee secondarie.Nelle cefalee primarie (emicrania, cefalea tensiva e cefalea a grappolo) il dolore alla testa è esso stesso malattia; nelle cefalee secondarie, invece, il mal di testa è uno dei sintomi con cui si manifestano altre malattie.

Il mal di testa può presentarsi a qualsiasi età, non solo in epoca adulta. Anche nei primi mesi di vita, ad esempio, si possono manifestare dei sintomi – come le coliche infantili – riferibili all’emicrania. Il mal di testa, può essere legato a una predisposizione costituzionale e psicologica. La visita oculistica in caso di mal di testa si esegue per la valutazione del fondo oculare.

Le cause

Altra causa sempre invocata di cefalea è la sinusite. Ma la sinusite non è un problema che riguarda i bambini più piccoli di 8 anni perché i seni nasali non sono ancora anatomicamente sviluppati. Eventuali diagnosi di sinusite associata a mal di testa e conseguenti cure con aerosol prima di questa età sono quindi da considerarsi errate.

I bambini con mal di testa frequenti che rispondono poco alle terapie antidolorifiche dovranno essere inviati ad un Centro specializzato perché i mal di testa non sono privi di rischi. Possono essere un campanello di allarme per altre patologie. Se è bene non allarmarsi per un singolo episodio, è necessario affrontare correttamente quelle cefalee che per assiduità e intensità interferiscono con la vita quotidiana.

Le terapie

Le terapie devono essere sempre seguite sotto controllo medico. Adottare la cura “fai da te” può infatti portare alla cronicizzazione del mal di testa. Questi piccoli accorgimenti possono prevenire l’aumento della frequenza degli attacchi di mal di testa.

  1. Evitare alimenti e bevande eccitanti (cioccolato, tè, cole)
  2. Condurre una vita regolare evitando l’esposizione a temperature estreme
  3. Evitare i sovraccarichi di stress (videogiochi,TV, tablet) e frequenti alterazioni del ritmo sonno-veglia
  4. Dormire un adeguato numero di ore.

A cura di:

Redazione Scientifica FIMP Roma e provincia

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