I sostituti del pane: cosa sapere per non sbagliare

Il pane comune e/o integrale è talvolta sostituito da crackers, grissini o prodotti da forno definiti spesso “leggeri”.

Ma l’apporto calorico di questi prodotti può superare le 450 kcal ogni 100 grammi mentre quello del pane “comune” è pari a 250 kcal/100 g.


L’incremento dell’apporto calorico è dato dall’aumento della quota lipidica in questi prodotti (in media 5-15% del peso) rispetto al pane comune (0-5,1%).

Gli altri macronutrienti sono simili a quelli contenuti nel pane: glucidi 50-70%, proteine 8-12%
I grissini, ad esempio, contengono, a parità di peso, più calorie del pane poiché si ottengono cuocendo al forno più a lungo una pasta simile a quella del pane. Si ha quindi l’eliminazione quasi totale dell’acqua dall’impasto.

Il pane prodotto con la crusca, utile perché permette una migliore idratazione delle feci e quindi una accelerazione del transito intestinale, è più compatto del pane comune e più pesante a parità di fetta: attenti quindi alle quantità. Il pane integrale fornisce maggiori vitamine (Vit. B1, vit. B2) e sali minerali del pane bianco ma la presenza della fibra interferisce, ad esempio, sull’assorbimento del calcio.

Una valida alternativa può essere data dalla pizza al pomodoro che fornisce, a parità di peso, un apporto calorico molto vicino a quello del pane. In genere i “sostituti del pane“ risultano molto più calorici. Pertanto, attenzione alle quantità. Ovviamente più calorici del semplice pane sono il pane all’olio o al latte.
Nella tabella successiva sono riportati gli apporti calorici dei prodotti da forno, in ordine crescente.

Il peso è variabile da pochi grammi delle pezzature più piccole ai 25-30 grammi del pane brioché o di un pacchetto di cracker.


Sostituti del pane Kcal /100 g
Pane comune di tipo integrale 242

  • 
Pizza con il pomodoro 243

  • Pane formato rosetta 269

  • Pizza con pomodoro e mozzarella 271

  • Panini al latte 295

  • Panini all’olio 299
  • 
Pizza bianca 301
Grissini 431

(dati INRAN, 2000)

A cura di:

Dal libro ”Mangiare informati” di Giorgio Pitzalis e Maddalena Lucibello

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