Ingestione di un corpo estraneo. Che fare?

L’ingestione di corpi estranei è un problema pediatrico frequente nei bambini tra i 6 mesi e i 3 anni ed è anche una delle cause più frequenti di accesso al Pronto Soccorso. I corpi estranei più comunemente ingeriti in età pediatrica sono le monete, seguite da giocattoli o parti di essi, oggetti appuntiti, batterie e cibo. Fortunatamente, nell’80% dei casi il corpo estraneo oltrepassa il piloro e la valvola ileo-cecale e viene naturalmente eliminato, tuttavia, il 10 – 20% dei casi può richiedere la rimozione endoscopica, mentre meno dell’1% può richiedere un intervento chirurgico.

Occorre prestare molta attenzione, perchè nel 40% dei casi l’ingestione di corpo estraneo può passare inosservato, in quanto il bambino può rimanere asintomatico, soprattutto se l’ingestione avviene in assenza di testimoni. Tuttavia possono sorgere complicanze che causano sintomi aspecifici, ma che necessitano di un intervento urgente.

Come si presenta

La sintomatologia varia in base alla tipologia dell’oggetto ingerito, alla sua posizione, alla durata della sua permanenza, all’età e alle dimensioni del paziente e in base all’eventuale presenza di complicanze. Se l’oggetto si ferma nell’esofago i bambini possono essere asintomatici o possono presentare:

  • ematemesi
  • tosse
  • ipersalivazione
  • disfagia o odinofagia
  • febbre
  • rifiuto del cibo
  • sensazione di corpo estraneo in gola,
  • nausea, vomito, irritabilità
  • dolore al collo

I corpi estranei esofagei di vecchia data possono causare ritardo di crescita o polmonite da aspirazione. Una complicanza può essere la perforazione esofagea, che può provocare gonfiore del collo, crepitii e pneumomediastino.
Gli oggetti che hanno superato l’esofago in genere non causa¬no sintomi a meno che non si verifichino complicanze, come la perforazione o l’ostruzione intestinale. In caso di perforazione dello stomaco o dell’intestino possono essere presenti febbre e dolore addominale, mentre in caso di occlusione intestinale può essere presente distensione addominale o dolore.

Superato l’esofago, la maggior parte degli oggetti taglienti passano, anche se vi è un aumento del rischio di complicanze come l’occlusione intestinale, la perforazione e l’erosione di organi adiacenti, da meno dell’1% al 15% – 35%. I pazienti possono sviluppare dolore addominale, nausea, vomito, febbre, ematochezia o melena.

Quali esami strumentali fare

Rx torace-addome in caso di sospetto. Anche se non tutti gli oggetti ingeriti sono radiopachi (ad esempio oggetti di legno, plastica, o vetro, ossa o spine di pesce), tuttavia lo studio radiografico può mostrare la presenza indiretta dell’oggetto in caso di complicanza, come la presenza di aria libera in addome in caso di perforazione o la dilatazione intestinale a monte dell’o¬struzione.  La maggior parte dei corpi estranei possono passare attraverso il tratto gastrointestinale spontaneamente. Il 10-20% dei bam¬bini che ingeriscono corpi estranei sono gestiti con l’endosco¬pia. Le scansioni TC, l’ecografia e la risonanza magnetica possono essere utili per identificare corpi estranei radiotraspa¬renti.

Se il vostro bambino dovesse ingerire un corpo estraneo, contattate tempestivamente il pediatra di famiglia.

A cura di:

Redazione scientifica Fimp Roma e Provincia

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