L’igiene della bocca e dei denti

La visita dal dentista può iniziare già dal secondo/terzo anno del bambino, questa prima visita ha essenzialmente uno scopo di incontro e conoscenza con un nuovo ambiente con il quale prendere confidenza, ed associarlo ad esperienze positive perché sempre di più è importante trasmettere alle nuove generazioni che l’igiene della bocca e dei denti è a scopo preventivo e non di risoluzione di un’emergenza! nel passato infatti, si ricorreva alle cure odontoiatriche solo quando non se ne poteva più fare a meno (dolore, inestetismi visibili, ecc.).

Intanto già in famiglia si può fare molto per la prevenzione della carie attraverso l’igiene.

Dopo l’eruzione dei primi denti da latte l’igiene deve essere effettuata con una garza bagnata avvolta sul dito dell’adulto che la passerà su denti e gengive. Successivamente si può passare all’uso dello spazzolino vero e proprio purché di grandezza adeguata alla sua età.

Anche questa pratica ha inizialmente uno scopo ludico, ma contribuisce a prendere confidenza con lo strumento e soprattutto instaura un’abitudine: quella dell’uso dello spazzolino prima di andare a dormire; infatti, finché il bambino non acquisisce una manualità corretta (circa 8-9 anni) sarà compito dell’adulto spazzolare correttamente i denti del piccolo (con un movimento oscillatorio a partire sempre dalla gengiva verso la corona del dente) prima di dormire e non somministrare più cibi o bevande (soprattutto zuccherini).

Questo perché durante la notte non si beneficia più della produzione di saliva che “diluisce” la placca batterica e dal movimento di guance e lingua che apportano un’auto detersione delle superfici dei denti.

Fino all’età di 3 anni circa il bambino non ha ancora la capacità di sciacquare la bocca e sputare; per questo motivo si sconsiglia ancora l’uso del dentifricio. Più in là con l’età si può iniziare con piccole quantità di dentifricio fluorato: il fluoro è un oligoelemento in grado di rinforzare la composizione dello smalto rendendolo meno solubile agli acidi dei batteri responsabili della carie.

I dentifrici fluorati hanno per lo più la stessa quantità di fluoro regolamentata dal Ministero della salute, ma quelli da bambini hanno sapori di frutta o gomma da masticare, anziché di menta come quello da “grandi” (che possono tra l’altro contenere sostanze non necessarie ai bambini come la clorexidina, sostanze abrasive o sbiancanti ottici).

Quando il bambino inizia a spazzolare da solo i denti, sarà sempre sotto controllo del genitore, che presterà attenzione al rispetto del modo (direzione di spazzolamento) e tempi (almeno 2 minuti).

Per il tempo di spazzolamento esistono anche simpaticissime clessidre da 2-3 minuti! Anche l’uso dello spazzolino elettrico può essere utile a stimolare il desiderio di pulire i denti, ma nei più piccoli può incutere un po’ di timore. Quindi meglio impiegarli dai 9 -10 anni, con testine da bambini e setole morbide, ma sempre con l’aiuto dei genitori poiché è meno controllabile di quello manuale.

Le pasticche rivelatrici di placca, comunque sconsigliate prima dei 10 anni, sono compresse da sciogliere in bocca, a base di coloranti alimentari non tossici, che colorano maggiormente i depositi di placca e indicano dove prestare maggiore attenzione durante lo spazzolamento. Se usate dopo aver lavato i denti riveleranno se si è fatto un buon lavoro!

A cura di:

Gloria Margutti

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