Nasce un bambino, nascono anche mamma e papà!

Quando nasce un bambino, avviene una vera e propria “rivoluzione” nella vita di una coppia. La gravidanza prima, il parto e la nascita sono eventi unici, che riempiono la vita dei neo-genitori di grandi e emozioni e gioia. Ma il vero inizio della nuova vita avviene con il rientro a casa, che necessita di una nuova e pratica organizzazione. Cambiano infatti le priorità, il tempo libero, i progetti per il futuro. Non bisogna spaventarsi, è un cambiamento “stravolgente”, senza dubbio positivo, che può unire ancora di più la coppia, coinvolgendo entrambi nella nuova avventura. È normale provare una sensazione di precarietà e anche qualche momento di scoraggiamento, ma organizzandosi, la vostra vita e quella di vostro figlio procederanno insieme, in armonia.

Vediamo come:

  1. Innanzitutto è fondamentale non mettere mai in secondo piano la coppia. Sarà costruttivo e utile a entrambi mantenere la buona abitudine di parlarsi, confrontarsi e condividere le proprie sensazioni di felicità o di inadeguatezza;
  2. Ritagliatevi ogni momento libero possibile dalle esigenze del bimbo e dagli impegni quotidiani per preservare quello spazio tutto vostro che vi servirà per mantenere unità unita e solida la vostra unione unita e solida la vostra unione;
  3. Non cercare di essere perfetti, provare invece a “crescere” insieme al bambino, valorizzando le proprie risorse e accettando i propri limiti, sia come partner sia come genitori;
  4. Non avere paura dei cambiamenti, considerare il momento dell’arrivo di un figlio come una fase di transizione che, per sua natura, comporta delle trasformazioni nei nuovi genitori come individui e come coppia. Alcuni stati emotivi particolari, momenti di tensione o d’incomprensione nella coppia sono assolutamente naturali e non vanno estremizzati;
  5. Accogliere i cambiamenti (anche emotivi) necessari al nuovo status, cercando di conservare il senso della propria identità e continuità nel tempo, sia come singolo sia come coppia;
  6. Esprimere sinceramente i propri sentimenti e le proprie preoccupazioni al partner. Spesso nelle coppie circola una convinzione irrazionale, basata su un pensiero magico, secondo la quale due persone che si amano veramente non hanno bisogno di parole, ma sono capaci di percepire istintivamente pensieri e sentimenti del partner;
  7. Ridefinire le relazioni e i confini con le proprie famiglie d’origine, in virtù dell’acquisizione dello stesso ruolo genitoriale;
  8. Non pensare di dovercela fare per forza da soli. È assolutamente sano per i coniugi e funzionale alla crescita psicofisica del nuovo arrivato, chiedere aiuto a parenti o baby sitter per la gestione quotidiana della casa e del bambino, o rivolgersi a un professionista per superare le difficoltà emotive e relazionali che possono caratterizzare la vita della nuova famiglia e che potrebbero minacciare il benessere dei genitori e del bambino.

A cura di:

Redazione scientifica Fimp Roma e Provincia

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