Essere bambini al tempo del Coronavirus

Cosa significa essere bambini al tempo del Coronavirus.

Negli ultimi mesi si è assistito ad un cambiamento radicale dei nostri stili di vita e del nostro modo di relazionarci con gli altri.

Questo cambiamento ha investito tutti noi adulti ed i bambini in modo particolare.

Siamo tutti smarriti, davanti ad una delle ferite più grandi che questo virus ci ha inflitti, il distanziamento sociale, la “paura dell’altro”.

Non è facile spiegare loro qualcosa che, noi stessi fatichiamo a comprendere, come potergli dire che, i propri amici, i loro compagni di gioco, di classe, improvvisamente sono diventati qualcuno da cui “stare lontano” e che devono proteggersi da un nemico estraneo ed invisibile.

È importantissimo comunicare ai bambini, con un linguaggio semplice e comprensibile alla loro fascia d’età, cosa stia accadendo, senza ingenerare loro ansie o paure eccessive.

I bambini necessitano del contenimento, di regole ben precise ed anche in questo caso è bene spiegargli cosa sia corretto fare e cosa no.

Dobbiamo permettere loro di chiederci cosa stia succedendo, ascoltare le loro paure, lasciare che possano esprimerle liberamente, senza trattenerle, anche attraverso canali di comunicazione come il gioco o il disegno.

È importante aiutarli a comprendere che l’altro non è il nemico da evitare, che tutto quello che conoscevano prima, non è cambiato, ma che è giusto adesso rispettare delle semplici regole.

I bambini apprendono molto più in fretta di noi adulti e ci osservano molto, se anche noi seguiamo le stesse regole, pure loro lo faranno.

È naturale che dopo mesi in cui siamo stati isolati, ci sia la voglia di tornare presto alle nostre vite, ma non è possibile cancellare ciò che c’è stato. Far finta di nulla, sarebbe sbagliato. Tutti noi ci porteremo per sempre dentro una ferita, una paura invisibile, che adesso ci tiene lontani anche da chi amiamo e che spesso ci fa guardare tutti con sospetto.

Sarà soprattutto con il trascorrere del tempo, nelle prossime settimane, mesi, che vedremo su di noi e sui bambini gli effetti di quanto accaduto.

L’importante è non restare soli con quelle paure, ma imparare a comunicarle, di modo che possano gradualmente affievolirsi, vale per i bambini, come per noi adulti.

Quando si notano, però, cambiamenti comportamentali nel bambino, che perdurano, quali:

  • problematiche relative al sonno, enuresi
  • rabbia immotivata e tristezza

È bene chiedere aiuto ad un professionista.

A cura di:

Mirella Tenaglia

Psicologa-Psicoterapeuta

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