Perle di Epstein: come si manifestano

Le Perle di Epstein

Le Perle di Epstein, descritte per la prima volta da Alois Epstein, sono cisti biancastre, delle dimensioni di 1-3 mm, che si formano sulle gengive, a livello della cresta del solco alveolare, e sulla linea mediana del palato. Quando si riscontrano sulle gengive prendono anche il nome di Noduli di Bohn.

Epidemiologia

Interessano esclusivamente il neonato e hanno una frequenza alquanto elevata, verificandosi in circa l’80% dei bambini.

Eziopatogenesi

Le Perle di Epstein sono il risultato di un difetto di fusione o di residui della lamina dentale. Presentano al loro interno proteine e/o cellule epiteliali esfoliate.

Sintomi

Non danno particolari sintomi. Destano preoccupazioni nella madre del neonato poichè sembrano denti che stanno per spuntare.

Diagnosi

Un attento esame obiettivo del cavo orale del bambino conferma che si tratta di perle di Epstein e non di denti presenti alla nascita (denti natali).

Terapia

Non necessitano di alcun trattamento.

Prognosi

Le perle di Epstein sono correlate ad una prognosi ottima, poichè regrediscono spontaneamente nel giro di poche settimane. Non si associano, di solito, a complicazioni.

(fonte: MedMedicine)

A cura di:

Redazione Scientifica Fimp Roma e Provincia

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